Le pagelle di Peppe Aiello su Icaro – Lamezia Soccer 7a giornata

Il pagellino di Peppino è una rubrica nata per unire sempre più lo spogliatoio della squadra e se qualche volta è riportata qualche critica è sempre in modo scherzoso e simpatico. E’ superfluo ribadire che gli altri componenti della squadra hanno un ruolo decisivo per mantenere il clima festoso che finora ha sempre contraddistinto la ICARO.

A ciascuno il compito di non rovinare un giocattolo che sta funzionando decisamente bene.

Dopo una copevolissima assenza di due giornate ritornano le temute pagelle di Peppe Aiello, con una valutazione squisitamente tecnica della prestazione della squadra e dei suoi componenti, con qualche doverosa eccezione… in positivo…

ICARO: voto 6

La squadra ricorda sempre più il Cesena e diverse sono le similitudini con la compagine romagnola: le prime due vittorie in campionato seguite da prestazioni altalenanti, un portiere giovanotto che in più di un’occasione ha salvato il risultato (e nn solo…), un mister con il caschetto, una dirigenza ambiziosa (se Campedelli si permette di trattare Mutu allora chissà Calbi cosa ha in serbo per l’Icaro in questo mercato invernale…).  C’è però tra le due squadre una grossa differenza: la Polisportiva non può retrocedere ed è un vantaggio non da poco…

La squadra, più che in altre circostanze, ha patito le importanti assenze, in primis quella del Bomber, anche se la partita, con un atteggiamento diverso negli ultimi dieci minuti, avrebbe avuto sicuramente un epilogo diverso. Il voto in pagella rimane sufficiente perche la partita è stata combattuta fino all’ultimo secondo, tuttavia la squadra per qualche minuto nel finale ha dimenticato quelle che sono le sua qualità principali: correttezza, sacrificio, concentrazione, umiltà…

Mario Zavaglia voto 10 In una giornata dove la squadra sembra aver perso dei punti di riferimento, THE WALL non solo si esibisce nell’ennesima super prestazione tra i pali, ma nella ripresa, nonostante a causa di un fortuito scontro di gioco al posto della gamba destra avesse non una melanzana ma una parmigiana intera, rimane stoicamente (ed imprudentemente) in campo a difendere la sua porta, neanche fosse Belen. Il suo sacrificio meritava 3 punti ma siamo sicuri che se il suo gesto sarà da esempio agli altri giocatori, allora avrà un valore decisamente maggiore. EROICO

Simone Franzé – voto 6,5 Nelle ultime partite Marechiaro era stato vittima di una preoccupante involuzione, per molti causata dalla sua predisposizione innata alla vita notturna (!!!!!!!). Da un suo tiro nasce il gol del momentaneo 2-2 del compare under 18, a conferma di qualità indiscusse ancora inespresse e che in molti in squadra attendono con ansia che possano esplodere, speriamo presto…  L’impressione è che in allenamento i compagni debbano cominciare a spiegargli come si tira ogni tanto un calcetto all’avversario (Sasà, Peppino, a voi l’arduo compito) IN CRESCITA

Francesco Mancuso – voto 6,5 Quando realizza il gol meriterebbe la fotografia sulla prima pagina della Gazzetta…si guarda spaesato convinto che l’arbitro lo abbia ammonito per fallo di mano!!! Prova a fraseggiare con Hamsik in più di un’occasione, cercando nel finale del primo tempo quella doppietta che forse lo avrebbe sbloccato definitivamente, purtroppo invano. Anche lui ha qualità indiscusse che se ben allenate gioveranno molto alla squadra. IN CRESCITA BIS

Silvio Baronevoto 8 E’ lui che, in assenza del Bomber, prende per mano la squadra realizzando una tripletta. Ha il piede caldo e prova sovente la conclusione, sfiorando ripetutamente la rete. In campo i compagni lo cercano spesso a dimostrazione di uno stato di forma in crescendo. Sta sempre più acquisendo consapevolezza dei propri mezzi e soprattutto del ruolo importante che può ritagliarsi all’interno della squadra, anche se ora arriva il difficile… diventare uomo spogliatoio (Michelino pensaci tu!) STUDENTE LEADER

Giuseppe Polerà – voto 7 – A lui capita il compito più ingrato, ovvero contenere il n°17 avversario le cui movenze ricordano molto quelle del Bomber, anche se con qualche chiletto in più…Rispetto agli altri compagni è l’unico che mantiene costantemente alto il livello di concentrazione e difatti il duello con l’avversario è esaltante. Incolpevole sui gol, si limita spesso a controllare dietro e l’impressione è che se avesse provato di più il tiro dalla distanza l’angolino prima o poi l’avrebbe trovato. ATTENTO

Dario Brescia – voto 6,5 – Quando realizza il gol è il giusto coronamento ad una prestazione sempre votata alla corsa ed al sacrificio: stavolta non lo trova e anche se dà l’impressione qualche volta di girare a vuoto, il suo raddoppio in fase difensiva è spesso decisivo per evitare la conclusione all’avversario. La sua atleticità, gestita meglio durante la partita, forse poteva risultare più incisiva… SOLDATINO

Ciccio Esposito voto 6 Come in precedenza è stato per gli altri compagni, anche per lui c’è la sufficienza al debutto…Ma il 6 non rende merito, al di là della prestazione in campo, all’importanza che tutti gli riconoscono non tanto per il suo indubbio valore, quanto per il suo attaccamento alla squadra e alla sua voglia immensa di dare una mano ai compagni. Forza Ciccio, il tuo momento sta arrivando… Regalo di Natale (posticipato)

Luca Mazziotti voto 6,5 La tigre in gabbia non riesce a graffiare gli avversari come vorrebbe e si sacrifica nell’aiutare i compagni in fase difensiva piuttosto che lasciare il segno in avanti. E’ un diesel, ed infatti dà l’impressione di entrare in partita a fine primo tempo dopo aver acquisito il necessario minutaggio nelle gambe. Nel secondo tempo però è poco impiegato e non riesce a timbrare il cartellino come vorrebbe. BOMBA DISINNESCATA

Gigi Strada voto 6 Mezzo voto in più per non essersi giustamente inserito in distinta, mezzo voto in meno per aver limitato i cambi negli ultimi minuti quando forse l’unico modo per colpire la difesa avversaria era quello di puntare sulla freschezza atletica dei propri giocatori al cospetto di quel colosso difensivo lametino che, sebbene fisicamente sembrava Big Show, sul finale invetibilmente era apparso un po’ fermo. Il mister sentiva molto la partita e forse non è riuscito a mantenere la giusta lucidità per tutti e 60 i minuti. Saprà valutare i propri errori e migliorare insieme alla squadra. IN GIOCO

 

Peppe Aiello

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