Le pagelle di Peppe Aiello su S. Elia – Icaro 3a giornata

Simone Franzé – voto 1 – Il voto non è frutto di una prestazione sbagliata, essendo l’infortunato dell’ultimo minuto, ma è strettamente collegato al numero di denti che si è tolto in settimana provocando un gonfiore sul suo viso neanche fosse Superslot dei Gunnies. La squadra ha risentito della sua assenza improvvisa, avrà modo di confermare nelle prossime partite la sua costante crescita. INGENUO

Salvatore Tucci – voto 5,5 – Se prima di scendere in campo ha mangiato il morsello allora ecco spiegato come mai in occasione del terzo gol rimane impiantato sul parquet assieme ai suoi compagni, concedendo all’avversario tutto il tempo per bersi un caffè, fumarsi una sigaretta e tirare in porta. Nonostante metta anima e cuore (i piedi non è possibile) l’errore condiziona un po’ la sua prestazione, ma saprà rifarsi. DA RIVEDERE

Silvio Baronevoto 5 – «Denota evidenti capacità atletiche che, se ben allenate, gioveranno non poco alla squadra». Così terminava il commento alla sua precedente pagella. La domanda sorge spontanea: ma ha fatto tardi venerdì sera o nn s’allenau e nenta? L’impegno è incontestabile ma la condizione alquanto approsimativa non gli permette di mettersi in evidenza. Il piccolo Nesta stavolta lo ricorda con i dolori alla schiena. DA ALLENARE

Giuseppe Polerà – voto 5,5 – Anche la sua prestazione non è delle migliori e in qualche occasione si lascia sorprendere dall’avversario di turno. Rispetto alle precedenti prestazioni sembra giochi con meno concentrazione, forse ha dimenticato di inviare la formazione del fantacalcio. Giornata negativa: lo aspettiamo alla prossima pronto a spazzare come da altri tempi. DISTRATTO

Andrea Mazziotti – voto 7 – Stavolta è un problema: SEGNA DA SOLO. La squadra latita di gioco offensivo, lui comunque realizza una doppietta giusto per non perdere il vizietto. Gli avversari cominciano a conoscerlo e presto avrà bisogno del supporto della squadra, almeno per prendere qualche calcio in meno. INDISPENSABILE

Michele Amatruda – voto s.v. – Nonostante giochi solo per pochi minuti è evidente il suo ruolo fondamentale nello spogliatoio. La squadra ha bisogno del suo carisma, lui avrà modo di esprimere le sua capacità nei prossimi match. DA SALVAGUARDARE

Mario Zavaglia – voto 6,5 – Entra nel secondo tempo quando già la partita è incanalata sul binario sbagliato. Lui si conferma e poco può farci se la squadra non riesce a rendersi pericolosa. PRESENTE

Dario Brescia – voto 5 – Galvanizzato dalle due precedenti prestazioni si concede preziosismi degni del miglior Ronaldinho: la squadra ne trae giovamento… ma quella avversaria che sfrutta un errore in fase di impostazione per realizzare il secondo gol. La corsa c’è sempre, stavolta non porta a risultati tangibili, i sostenitori sono certi di un pronto riscatto. SPAESATO

Sasà Canino – voto 5 – Probabilmente se la squadra avesse avuto un atteggiamento diverso il suo gioco molto concreto (diciamo così) sarebbe stato molto utile di fronte ad un avversario molto fisico. La partita è un’altra, però, il suo pressing eccessivo: controllando i nervi si poteva evitare il gol del 4 a 2 che ha tagliato definitivamente le gambe ai giallorossi, anche per questo non riesce a lasciare il segno. PIT BULL CON LA MUSERUOLA

Luigi Strada – voto 5,5 – Stavolta il mister non riesce a caricare a dovere la squadra. La gestione dei cambi forse non è delle migliori, ma le assenze pesanti si fanno sentire. La squadra comunque cerca di seguire le sue indicazioni e scusatemi se è poco… urgono nuove idee in attacco. SI ARRANGIA

Alessandro Muraca – voto 6,5 – Buono l’esordio, nulla può sui tre gol, per il resto compie belle parate durante il primo tempo. La sostituzione non è frutto di sue disattenzioni, semplicemente il tentativo del mister di scuotere la squadra, purtroppo senza risultato. In futuro le sue parate saranno importanti per ottenere qualche punto. RISERVA DI LUSSO

ICARO – Voto 6 – La sconfitta prima o poi era inevitabile, a tratti non è piaciuto l’atteggiamento della squadra, apparsa rinunciataria, specie nelle prime battute. Le assenze sono importanti e si sentono, tuttavia l’esiguo scarto finale di due gol lascia un po’ l’amaro in bocca: come sarebbe finita se la squadra fosse scesa in campo con il solito spirito, si fosse dimostrata più concentrata e se ci fosse stata qualche defezione in meno? I tifosi si aspettano il riscatto, certo al cospetto ci sarà un avversario non particolarmente facile.

In aggiornamento…

Peppe Aiello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *