Un Derby per Danilo

Catanzaro, Palacorvo, sabato 19 gennaio 2011, ore 19.

Tante volte, un numero di uominiil titolo di soli e semplici calciatori non renderebbe l’ideasi riunisce per fare qualcosa di semplicemente buono, di costruttivo, forma con grande integrazione gruppo, per togliere effettivamente ogni dubbio a chi ancora osa pensare che il mondo vissuto, sportivo e non, è sempre e comunque animato da rivalità e combattimento.

Tante altre volte, purtroppo tante, troppe volte, questo non avviene. Niente di buono, dunque, niente di costruttivo. Tutto lasciato al caso. E accade proprio quello che non si vorrebbe mai che accadesse.

Nessuno nel pubblico del palazzetto del Corvo si sarebbe mai aspettato un così grande evento in occasione della nona giornata del campionato di Calcio a 5 di Serie D, girone C.

Un derby d’altri tempi, in ricordo del concittadino Danilo Orlando, scomparso quasi 2 anni fa in un incidente stradale causato dall’ormai purtroppo famosa frana sulla Salerno-Reggio Calabria.

Osservato il minuto di silenzio in sua memoria si è dato inizio ad una gara sportiva, agonisticamente corretta, giocata nel solito caldo clima di un derby ma senza colpi duri o episodi dubbi tali da mettere in difficoltà la direzione arbitrale, risoltasi in una piuttosto semplice amministrazione dei tempi di gioco.

Il copione del match ha ampiamente confermato le premesse, con la capolista del girone obbligata a fare risultato per non perdere terreno in classifica, e i giallorossi sulla difensiva, pronti a ripartire in contropiede per sfruttare gli eventuali spazi lasciati liberi dagli avversari.

Dopo il primo quarto d’ora trascorso in assoluta stabilità, la Tre Colli finalmente passa con un gol piuttosto fortunoso: le azioni inisistenti della capolista per trovare la via del gol sono premiate da uno scontro fortuito tra portiere e difensore dell’Icaro, con la palla che finisce in porta in seguito ad un tiro dal limite per altro deviato il tanto che basta ad ingannare Zavaglia.

L’Icaro si spinge un po’ più in avanti per cercare il gol del pareggio ma non ci sono spazi per la squadra di casa che sbatte insistentemente contro il muro difensivo avversario. Come in qualche gara precedente, l’inesperienza dei giallorossi esce a galla e in chiusura di tempo arrivano il secondo gol, a squadra scoperta, e il terzo a causa di una sfortunata autorete.

Il secondo tempo è giocato dalla Tre Colli con evidente atteggiamento di controllo del match, poche le occasioni in cui la Icaro riesce a rendersi pericolosa. Arriva addirittura la quarte rete a chiudere ogni discorso sull’esito della partita.

Buona nonostante tutto la prova dell’Icaro che può rimproverarsi solo un atteggiamento probabilmente troppo rinunciatario: il modulo difensivo ha convinto sicuramente di più rispetto alla gara di Falerna ma in fase d’attacco si è visto veramente poco.

Difficile, d’altra parte, crescere offensivamente contro la prima forza del campionato, una squadra senza dubbio con livelli di esperienza e gioco diversi, capace di esprimere con evidenza il più bel gioco tra le squadre del girone.

La partita è stata la migliore occasione non solo per bissare il primo derby storico tra Icaro e Tre Colli, disputato in avvio di stagione, ma anche per celebrare tutti assieme, conoscenti e non, il ricordo di un caro ragazzo, come se fosse stato lì presente per regalare ancora una volta un sorriso grande così.

Il Calcio a 5, la Icaro e la TreColli sono anche questo.

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